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CARCERI: SDR, SENZA RISPOSTA DA 1 ANNO RICHIESTA TRASFERIMENTO ERGASTOLANO SARDO. NEGATA TERRITORIALITA’ DELLA PENA. NON GODE DEI PERMESSI PREMIO NONOSTANTE IL COMPORTAMENTO CORRETTO.

6 luglio 2016 Nessun Commento

“Nonostante le norme dell’ordinamento penitenziario, rese ancora più cogenti dalle recenti circolari e raccomandazioni del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, un ergastolano sardo, in carcere dal 1995 e da 12 anni lontano dall’isola, non vede soddisfatta la sua richiesta di trasferimento nella regione. Da un anno inoltre non ottiene neppure una risposta. Una situazione intollerabile e paradossale che lede diritti sanciti da leggi e ribadite dallo stesso DAP”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, con riferimento al caso di Sebastiano Demontis, 61 anni, di Buddusò, da 3 anni nel carcere di Prato, che chiede un trasferimento ad Alghero.

“Sono consapevole della gravità del reato – ha sottolineato nella lettera inviata all’associazione – mi dispiace aver causato un immenso dolore ai familiari delle vittime. Dopo 21 anni di carcere effettivamente espiati di cui 12 anni in vari Istituti della Toscana, chiedo un avvicinamento colloqui. Sono stato trasferito dalla Sardegna nel 2004. Da allora, non sono state accolte le insistenti richieste per avvicinamento e trasferimento in Sardegna. Un’istanza mi è stata rigettata l’anno scorso in quanto stavo frequentando il quinto anno di Ragioneria. Terminati gli studi, a luglio ho inoltrato un’altra richiesta  di avvicinamento e fino ad oggi non ho avuto risposta, nonostante abbia fatto due solleciti”.

“Il mancato riscontro alle domande di trasferimento del detenuto – evidenzia la presidente di SDR – è stato segnalato a Franco Corleone, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Toscana e Coordinatore dei Garanti territoriali per i diritti dei detenuti. Demontis inoltre ha inviato una dichiarazione al Magistrato di Sorveglianza di Firenze per poter usufruire di un permesso premio finora negatogli”.

“Condannato all’ergastolo per tentata rapina e concorso in triplice omicidio avvenuto in Sardegna, Demontis non chiede sconti di pena o particolari benefici, spera soltanto che il positivo comportamento in carcere, l’avere conseguito il diploma secondo quanto previsto nel suo percorso rieducativo e l’autocritica maturata per i suoi gravi errori possano consentirgli di fruire, come correttamente avvenuto per gli altri suoi coimputati, dei diritti sanciti dalla legge. Negarglieli sembra potersi configurare come una discriminazione – conclude Caligaris – non degna di uno stato civile”.

 

Cagliari, 6 luglio 2016

 

 

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