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	<title>Associazione Socialismo Diritti Riforme &#187; Pari Opportunità</title>
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		<title>SANITA’:  “AUTISMO: MONDI DAL FUTURO INCERTO” INCONTRO-DIBATTITO  SDR A QUARTU SANT’ELENA</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 16:46:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Autismo: mondi dal futuro incerto” è il tema dell’incontro-dibattito in programma sabato 26 marzo nella Sala degli Affreschi dell’ex Convento dei Cappuccini  di Quartu Sant’Elena. Organizzato dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme, l’appuntamento, in programma a partire dalle ore 9.30,intende richiamare l’attenzione su un tema che spesso è trascurato. Nel corso dell’incontro, che si avvale del Patrocinio dell’amministrazione comunale quartese, verrà messo l’accento sui diritti e i bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico ascoltando l’esperienza e la voce delle associazioni che a vario titolo si occupano del presente e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Autismo: mondi dal futuro incerto” è il tema dell’incontro-dibattito in programma sabato 26 marzo nella Sala degli Affreschi dell’ex Convento dei Cappuccini  di Quartu Sant’Elena. Organizzato dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme, l’appuntamento, in programma a partire dalle ore 9.30,intende richiamare l’attenzione su un tema che spesso è trascurato. Nel corso dell’incontro, che si avvale del Patrocinio dell’amministrazione comunale quartese, verrà messo l’accento sui diritti e i bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico ascoltando l’esperienza e la voce delle associazioni che a vario titolo si occupano del presente e del futuro dei giovani affetti da questa differente modalità di relazione con il mondo esterno e con l’affettività.</p>
<p>A illustrare la proposta di legge unificata sull’Autismo, attualmente all’esame della Commissione Salute e Politiche Sociali, sarà la consigliera regionale Rossella Pinna, prima firmataria di una delle proposte e Segretaria della Commissione. Seguiranno gli interventi di Paola Scano e Marco Granata presidenti rispettivamente della Fondazione A18 e Peter Pan che metteranno in risalto le iniziative per favorire l’integrazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e l’impegno dei familiari per offrire un futuro di qualità ai più giovani. A completare il quadro delle iniziative e dei progetti in atto saranno Enza Deiana, tecnico sportivo di Ammentos ASD, e Pierangelo Cappai , presidente di Diversamente ODV.</p>
<p>Uno spazio sarà riservato alle testimonianze a partire da quella programmata di Nicola Abis il giovane autore del libro “Prendi la mia mano blu” (l’autismo spiegato da un autistico) che racconterà la sua esperienza. A introdurre l’incontro, dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali, sarà Maria Grazia Caligaris, socia di SDR, coordinerà il dibattito, durante il quale sono previste anche domande del pubblico, la giornalista Francesca Zoccheddu.</p>
<p>“Quando parliamo di mondi dal futuro incerto – ha sottolineato Caligaris – ci riferiamo a una condizione prossima che desta particolare preoccupazione nei genitori di ragazzi autistici. Ansie che crescono nel verificare che questo genere di disturbi richiede particolari attenzioni normative e di gestione della qualità della vita quando l’amore genitoriale avrà esaurito il suo compito. Vuole però anche essere da pungolo verso le Istituzioni affinché si facciano carico di una problematica la cui origine è ancora incerta ma che necessita un impegno comune e un atteggiamento culturale che contempli la cura e la creazione di nuove opportunità e prospettive di crescita per tutti”.</p>
<p>Cagliari, 21 marzo 2022</p>
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		<title>8 MARZO: SDR-FIDAPA CON ELENA LEDDA E SIMONETTA SORO 13/MO “SORRISO OLTRE LE SBARRE” INCONTRO SOLIDARIETA’ IN CASA CIRCONDARIALE CAGLIARI-UTA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 14:33:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giornata Internazionale della Donna all’insegna della solidarietà con “Un sorriso oltre le sbarre” dedicato alle donne private della libertà della Casa Circondariale “Ettore Scalas”. Promosso l&#8217;associazione &#8220;Socialismo Diritti Riforme&#8221;, in collaborazione con la Fidapa di Cagliari, domani mattina, martedì 8 marzo, alle ore 10, l’appuntamento, per il tredicesimo anno consecutivo, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione delle detenute. Un incontro di riflessione e di conoscenza per esprimere la vicinanza delle istituzioni e del volontariato alle donne private della libertà e alle operatrici penitenziarie. 
All’iniziativa, che ha registrato da subito l’apprezzamento ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata Internazionale della Donna all’insegna della solidarietà con “Un sorriso oltre le sbarre” dedicato alle donne private della libertà della Casa Circondariale “Ettore Scalas”. Promosso l&#8217;associazione &#8220;Socialismo Diritti Riforme&#8221;, in collaborazione con la Fidapa di Cagliari, domani mattina, martedì 8 marzo, alle ore 10, l’appuntamento, per il tredicesimo anno consecutivo, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione delle detenute. Un incontro di riflessione e di conoscenza per esprimere la vicinanza delle istituzioni e del volontariato alle donne private della libertà e alle operatrici penitenziarie. </p>
<p>All’iniziativa, che ha registrato da subito l’apprezzamento della Direzione dell’Istituto di Pena e dell’Area Educativa, interverranno, oltre alle volontarie, le cantanti Elena Ledda e Simonetta Soro e il regista Paolo Carboni. </p>
<p>“L’appuntamento dell’8 marzo – ha detto il Direttore Marco Porcu – è particolarmente significativo perché coincide con la ripresa di tutte le attività trattamentali, dopo un lungo periodo di inevitabile sospensione per salvaguardare la salute dell’intera comunità. Un’occasione di socialità all’insegna della musica e della solidarietà – ha concluso Porcu – utile per tutti”.</p>
<p>“La Giornata Internazionale della Donna – osservano SDR e Fidapa Cagliari – è solo l’occasione per richiamare, con un gesto simbolico, quel riguardo verso l’universo femminile all’interno degli Istituti Penitenziari spesso più trascurato sia per il numero fortunatamente molto contenuto di donne in stato di detenzione sia per la tipologia di reati che le vede il più delle volte vittime-protagoniste. Un pensiero sarà rivolto anche alla realtà delle Agenti di Polizia Penitenziaria”.   </p>
<p>Durante la visita saranno consegnati alcuni prodotti per la cura personale che vogliono sottolineare l’attenzione della società nei confronti di persone che stanno affrontando un’esperienza difficile e dolorosa per ripristinare un positivo patto con la vita in libertà. Verrà consegnata anche una piantina per la sezione femminile. </p>
<p>Cagliari, 7 marzo 2022 </p>
<p>Con preghiera di diffusione, pubblicazione e/o lettura durante i notiziari radiotelevisivi </p>
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		<title>BIMBA CONTESA BARESSA:NEANCHE A NATALE POTRA’ STARE CON MAMMA</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 16:08:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Il 2021 sarà davvero un anno da dimenticare per la piccola B. che, a Viterbo con il padre, non potrà stare con la mamma neppure a Natale. La delusione si aggiunge a quella del  luglio scorso  quando, nonostante le reiterate richieste, non ha potuto festeggiare con la madre il sesto compleanno. A rendere più amara questa circostanza però è l’indisponibilità di un’educatrice a sovrintendere all’incontro che ancora dopo 4 anni avviene in forma protetta. Insomma, nonostante la sentenza autorizzi la mamma a vedere la bambina il sabato e la domenica, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Il 2021 sarà davvero un anno da dimenticare per la piccola B. che, a Viterbo con il padre, non potrà stare con la mamma neppure a Natale. La delusione si aggiunge a quella del  luglio scorso  quando, nonostante le reiterate richieste, non ha potuto festeggiare con la madre il sesto compleanno. A rendere più amara questa circostanza però è l’indisponibilità di un’educatrice a sovrintendere all’incontro che ancora dopo 4 anni avviene in forma protetta. Insomma, nonostante la sentenza autorizzi la mamma a vedere la bambina il sabato e la domenica, quest’anno benché Natale e Santo Stefano coincidano con i giorni prestabiliti, non potranno trascorrerli insieme. Per l’ennesima volta dunque il bisogno affettivo e il diritto di una bambina non saranno soddisfatti”. Lo sottolinea, in una nota, <strong>Maria Grazia Caligaris dell’associazione Socialismo Diritti Riforme</strong>, facendo osservare che <i>“</i><em>la tristissima vicenda di B. e di sua mamma, difesa dall’avv.to Ignazio Ballai, si sta trasformando in un dramma umano che favorisce una condizione di precarietà affettiva deleteria per un sereno rapporto madre-figlia”</em><i>.</i></p>
<p>“Non si può condividere – ha aggiunto Caligaris – la decisione dell’assistente sociale che sembra accettare passivamente l’indisponibilità di una operatrice della struttura da destinare all’incontro madre-figlia nell’ultimo fine settimana di dicembre perché alcune sono in ferie. Struttura e assistente sociale sapevano da prima che in quei due giorni la bambina avrebbe potuto stare con la mamma. Appare poi paradossale che vengano proposte “in via del tutto eccezionale (viste le festività natalizie)” le date del 23 e 24 dicembre. Sembra che la struttura sia agibile solo quando fa comodo a qualcuno e non secondo un programma concordato e definito da una sentenza”.</p>
<p>“E’ appena il caso di ricordare che B. – ricorda l’esponente di SDR – non vede la mamma da ottobre per problematiche dovute al covid verificatosi nella struttura e alle carenze di voli durante il passaggio da Alitalia a Volotea. Questa mancanza di continuità di relazione, solo in parte dovute alle difficoltà della distanza, ma più spesso a causa di situazioni indotte da fattori imprevedibili se non costruiti ad hoc stanno lentamente allontanando madre e figlia nell’indifferenza delle Istituzioni. Non si comprende perché la bambina non possa venire in Sardegna, vedere i nonni materni e i cuginetti ed effettuare qui i colloqui protetti con la madre”.</p>
<p>“Un padre che ama la figlia, a prescindere dal rapporto conflittuale con la ex moglie, ha una personale responsabilità sull’equilibrio psico-fisico di una bambina, specie se è lui l’affidatario. Spetta a una persona matura ed equilibrata comprendere che una bambina non può stare senza mamma. E’ una creatura fragile con un futuro che rischia di essere emotivamente ancora più difficile. Vivere pienamente l’amore materno – conclude Caligaris – è un diritto per una bambina ma è anche un dovere da parte di chi ha la responsabilità della sua serena crescita. Su questo devono riflettere anche le Istituzioni e chi ha il compito di gestire rapporti così delicati”.</p>
<p>Cagliari, 15 dicembre 2021</p>
<p>Con preghiera di diffusione, pubblicazione e/o lettura durante i notiziari radiotelevisivi</p>
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		<title>CURE PALLIATIVE: DIRITTI PER UNA VITA DI QUALITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 17:14:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose (Henry Miller)

INCONTRO-DIBATTITO
CURE PALLIATIVE: DIRITTI PER UNA VITA DI QUALITA’
Introduzione: Maria Grazia Caligaris, socia SDR

Maria Cristina Deidda: oncologa palliativista, “Le cure complementari
nelle ‘cure palliative’”
Salvatore Salis, Direttore Hospice Nuoro: “Comportamenti medici
appropriati quando la vita è al limite”
Clelia Madeddu: oncologa AOU di Cagliari, “Evidenze scientifiche della
centralità delle cure palliative”.
Antonio Macciò: chirurgo oncologo Arnas – AOU Cagliari, “La spiritualità
nell’approccio terapeutico. Psiche e dolore: le cure”.
Danilo Sirigu: medico ipnologo Arnas “Brotzu” “Ipnosi come percorso di
cura integrata”.
Testimonianze-Dibattito
Coordina Francesca Zoccheddu, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div data-canvas-width="574.4346666666664">La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose (Henry Miller)</div>
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<div data-canvas-width="131.47199999999998">INCONTRO-DIBATTITO</div>
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<div data-canvas-width="400.70399999999984">Introduzione: Maria Grazia Caligaris, socia SDR</div>
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<div data-canvas-width="601.1093333333329">Maria Cristina Deidda: oncologa palliativista, “Le cure complementari</div>
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<div data-canvas-width="572.5013333333333">Salvatore Salis, Direttore Hospice Nuoro: “Comportamenti medici</div>
<div data-canvas-width="322.0053333333332">appropriati quando la vita è al limite”</div>
<div data-canvas-width="607.9146666666661">Clelia Madeddu: oncologa AOU di Cagliari, “Evidenze scientifiche della</div>
<div data-canvas-width="266.58133333333325">centralità delle cure palliative”.</div>
<div data-canvas-width="626.4319999999999">Antonio Macciò: chirurgo oncologo Arnas – AOU Cagliari, “La spiritualità</div>
<div data-canvas-width="447.35999999999996">nell’approccio terapeutico. Psiche e dolore: le cure”.</div>
<div data-canvas-width="621.6320000000001">Danilo Sirigu: medico ipnologo Arnas “Brotzu” “Ipnosi come percorso di</div>
<div data-canvas-width="132.0533333333333">cura integrata”.</div>
<div data-canvas-width="205.58933333333334">Testimonianze-Dibattito</div>
<div data-canvas-width="367.72266666666667">Coordina Francesca Zoccheddu, giornalista</div>
<div data-canvas-width="634.4746666666663">Cagliari – 11 DICEMBRE 2021 – Sala Conferenze – Fondazione di Sardegna</div>
<div data-canvas-width="338.32533333333333">– via San Salvatore da Horta n.2 – ore 9</div>
<div data-canvas-width="612.5653333333331">Accesso con green pass e mascherina. Inviare la prenotazione alla mail</div>
<div data-canvas-width="271.0186666666666">info@socialismodirittiriforme.it</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FEMMINICIDI: CALIGARIS (SDR), SALVAGUARDARE IMMAGINE DONNA NELLA PUBBLICITA’ E NEI MASS-MEDIA</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 06:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“L’uso del linguaggio di genere è importantissimo nella valorizzazione del ruolo delle donne nella società, ma occorre fare un ulteriore passo salvaguardando l’immagine femminile in tutti gli ambiti della comunicazione di massa, nella pubblicità e nei programmi televisivi. Sono questi  infatti gli ambiti in cui maggiormente si fanno strada e si affermano gli stereotipi di genere”. Lo ha detto Maria Grazia Caligaris, dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, intervenendo con un saluto al convegno “Femminicidio e violenza di genere” svoltosi a Nuoro nell’Auditorium dell’Istituto Superiore “Francesco Ciusa” per iniziativa dell’associazione IBIS in ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“L’uso del linguaggio di genere è importantissimo nella valorizzazione del ruolo delle donne nella società, ma occorre fare un ulteriore passo salvaguardando l’immagine femminile in tutti gli ambiti della comunicazione di massa, nella pubblicità e nei programmi televisivi. Sono questi  infatti gli ambiti in cui maggiormente si fanno strada e si affermano gli stereotipi di genere”. Lo ha detto Maria Grazia Caligaris, dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, intervenendo con un saluto al convegno “Femminicidio e violenza di genere” svoltosi a Nuoro nell’Auditorium dell’Istituto Superiore “Francesco Ciusa” per iniziativa dell’associazione IBIS in collaborazione con la scuola nuorese.</p>
<p>“Sarebbe opportuno chiedere all’Europa – ha aggiunto – la costituzione di un’Autorità autonoma che sovrintenda e garantisca nella pubblicità, nei programmi televisivi e nella comunicazione di massa ruoli della donna non lesivi della sua immagine. In Italia non è più accettabile che la figura femminile sia utilizzata nella pubblicità, quasi in maniera esclusiva, per promuovere pannolini, supporti per perdite urinarie o detersivi per pulire i bagni e/o lavare i piatti. Per non dire di programmi in cui appare del tutto squalificata. In questo modo si moltiplicano gli stereotipi e una sotto cultura maschilista e violenta”.</p>
<p>Coordinato da Lisetta Bidoni, il convegno, presenti una rappresentanza degli studenti e delle studentesse delle Scuole Superiori cittadine, ha visto gli interventi di donne di associazioni impegnate a vario contro la violenza di genere e i femminicidi. Hanno portato la loro esperienza Luisanna Porcu (Onda Rosa), Giovanna Casagrande (Coordinamento Intersezionale Sardegna), Elena Mascia ( CAM Sardegna),Haydée Bermudez Guevara (IBIS). Hanno inoltre contribuito la criminologa Valeria Mele, l’avvocata Margherita Zurru e la dirigente scolastica del “F. Ciusa” Silvia Meloni. Ai lavori hanno presenziato diverse Autorità territoriali.</p>
<p>Cagliari, 23 ottobre 2021</p>
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		<title>CARCERI: SDR, NASCE PARRUCCHERIA IN SEZIONE FEMMINILE CAGLIARI-UTA</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 07:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una “Parruccheria” con lavatesta, specchi, pettini, spazzole, piastre e phon nonché shampoo, balsamo e lacca sarà inaugurata giovedì mattina (20 luglio) in occasione del quinto appuntamento con “Benessere…. dentro e fuori”, l’iniziativa che l’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e il Centro Medico Estetico “Dalle ceneri della Fenice” dedicano alle detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. Organizzato con la collaborazione dell’Area Educativa dell’Istituto, il progetto è finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e all’attivazione di strategie per favorire la convivenza nella sezione destinata alle donne all’interno del Villaggio Penitenziario. In occasione dell’appuntamento oltre ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una “Parruccheria” con lavatesta, specchi, pettini, spazzole, piastre e phon nonché shampoo, balsamo e lacca sarà inaugurata giovedì mattina (20 luglio) in occasione del quinto appuntamento con “Benessere…. dentro e fuori”, l’iniziativa che l’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e il Centro Medico Estetico “Dalle ceneri della Fenice” dedicano alle detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. Organizzato con la collaborazione dell’Area Educativa dell’Istituto, il progetto è finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e all’attivazione di strategie per favorire la convivenza nella sezione destinata alle donne all’interno del Villaggio Penitenziario. In occasione dell’appuntamento oltre a Maria Franca Marceddu medico estetico, saranno presenti Elisabetta Atzeni, socia onoraria SDR che con una donazione ha permesso di acquistare l’attrezzatura, e le parrucchiere Monica Frau e Francesca Piccioni che offriranno gratuitamente taglio e piega alle detenute. Nel corso della mattinata sono previsti gli interventi dell’assessora regionale del Lavoro Virginia Mura e delle Pari Opportunità del Comune di Cagliari Marzia Cilloccu.</p>
<p>“Con l’arrivo dell’estate – afferma Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR – la vita dentro le strutture detentive diventa più pesante e noiosa. Le giornate trascorrono lente e talvolta le tensioni si moltiplicano. Disporre di uno spazio attrezzato come Parruccheria può offrire un’occasione ulteriore di socialità e l’opportunità di promuovere un corso di formazione che possa aprire un futuro professionale a qualche donna privata della libertà. La donazione e la generosità di saloni di parrucchiere e di cosmesi ci hanno consentito di dare vita all’iniziativa”.</p>
<p>“Rinnoviamo quindi l’impegno con il Centro Estetico “Dalle ceneri della Fenice” per la giornata dedicata al benessere e alla cura della persona con la consapevolezza della necessità di promuovere iniziative che offrano nuove speranze e opportunità per chi sta scontando una pena detentiva. I momenti di socialità dedicati allo scambio di esperienze al femminile sono accolti dalle recluse con particolare favore. Il nuovo spazio e l’impegno delle operatrici penitenziarie e dei volontari contribuiranno – conclude Caligaris – a rendere meno acerba la problematicità della convivenza tra detenute, non sempre facile, migliorando ulteriormente le relazioni positive con le Agenti della Polizia Penitenziaria”.</p>
<p>Hanno contribuito alla realizzazione della Parruccheria con i prodotti il Salone “Le Parrucchiere” di Cagliari, “Maat Cosmesi” di Sestu.</p>
<p>Cagliari, 18 luglio 2017</p>
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		<title>DESTINO EX CARCERE BUONCAMMINO IN LABORATORIO VAS CAGLIARI</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 09:27:44 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“Il processo di Vas (Valutazione Ambientale Strategica) sarà l&#8217;occasione per attivare il Laboratorio del Centro Storico previsto dal Piano particolareggiato del Centro Storico e per ragionare sulle trasformazioni urbane di cui la città sarà protagonista nei prossimi anni. Penso in particolare ai &#8216;grandi contenitori&#8217; ormai svuotati delle loro originarie funzioni e per i quali occorre individuare una strategia di rifunzionalizzazione e valorizzazione. Sicuramente l&#8217;ex carcere di viale Buoncamminoo riveste un ruolo strategico all&#8217;interno di questi ragionamenti e in uno degli incontri potremmo lanciare un focus sui possibili riutilizzi”. Lo ha detto Francesca Ghirra, assessora alla Pianificazione strategica e Urbanistica dell’amministrazione comunale di Cagliari, rispondendo a una email di Maria Grazia Caligaris, presidente di “Socialismo Diritti Riforme”, con cui, dopo l’annuncio del trasferimento al patrimonio del Comune di Cagliari dell’ex Casa Circondariale di Cagliari, sosteneva la necessità di aprire “un blog per attingere proposte e conoscere indicazioni per gli indispensabili finanziamenti”.</p>
<p>“Il positivo lavoro dei Parlamentari sardi, che contempla anche il sopralluogo del sottosegretario Gennaro Migliore, ha necessità – ha scritto Caligaris – del supporto economico-finanziario del Governo e dell’amministrazione regionale. Al Comune di Cagliari spetta “raccogliere le idee” che soprattutto associazioni culturali e professionisti di differenti ambiti possono fornire. Con l’ex carcere di Buoncammino si gioca una importante partita per la città capoluogo. Esige una visione a 360 gradi e il coinvolgimento di più espressioni culturali. La recente iniziativa del FAI, che ha consentito ai cittadini di conoscere in modo diretto la realtà della struttura ottocentesca, ha dimostrato la grande passione dei cagliaritani (e non solo) per un edificio considerato emblematico della vita della città”.</p>
<p>“Il processo di Valutazione Ambientale Strategica – ha precisato l’assessora Ghirra &#8211; rappresenta un&#8217;opportunità per far conoscere meglio il piano ai portatori di interesse e all&#8217;intera cittadinanza, nonché per apportare eventuali modifiche e/o migliorie finalizzate all’integrazione delle considerazioni ambientali all&#8217;interno del Piano stesso, laddove le stesse si rendessero opportune e/o necessarie. Pertanto, durante la fase di consultazione, il Comune di Cagliari intende promuovere una serie di incontri destinati al pubblico al fine di fornire una completa informazione sulla parte del piano in ri-adozione e sul Rapporto ambientale, nonché acquisire ulteriori elementi di conoscenza e di valutazione per la decisione finale. La procedura è stata formalmente avviata con l&#8217;incontro di scoping il 30 maggio 2017, a cui sono stati invitati a partecipare i soggetti competenti in materia ambientale individuati dalla Città Metropolitana (Autorità competente)”.</p>
<p>“Insomma l’amministrazione – conclude Caligaris – ha avviato un percorso positivo. Nel passare dalle ipotesi alla realtà occorre non dimenticare che Buoncammino ha una sua identità inalienabile. Chi lo ha frequentato quando svolgeva la sua funzione di Casa Circondariale non può dimenticare cosa c’è dentro quelle pareti. C’è una storia animata da migliaia di altre storie, vite, ricordi, vicende, narrazioni. Entrare in quello spazio significa condividere anche quelle esperienze, spesso dolorose. Il percorso intrapreso deve mettere insieme passato e futuro. In Sardegna ci sono energie positive che possono generare una riorganizzazione dello spazio senza cadere nell’errore di puntare solo a una ristrutturazione radicale. L’aspetto più importante è mantenere viva quella realtà con interventi modulari che coinvolgano Fondazioni, privati, associazioni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cagliari, 13 luglio 2017</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CARCERI: SDR, DIRETTRICI IN MISSIONE ANCHE IN ISTITUTI TEMPIO E MAMONE</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 12:43:23 +0000</pubDate>
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“Qualcosa si muove per la gestione delle carceri sarde e per garantire migliori condizioni di lavoro e di vita agli Agenti Penitenziari, agli operatori e ai detenuti. Sono state infatti assegnate le direzioni delle Case di Reclusione di Tempio-Nuchis e Mamone-Lodè. Si tratta però ancora di incarichi temporanei e con trattamento di missione. Un’importante risposta alla gravissima carenza di direttori e vice direttori nelle 10 strutture detentive della Sardegna ma che non basta. Occorre un intervento per stabilizzare gli incarichi”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, ...]]></description>
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<p data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;e&quot;}">“Qualcosa si muove per la gestione delle carceri sarde e per garantire migliori condizioni di lavoro e di vita agli Agenti Penitenziari, agli operatori e ai detenuti. Sono state infatti assegnate le direzioni delle Case di Reclusione di Tempio-Nuchis e Mamone-Lodè. Si tratta però ancora di incarichi temporanei e con trattamento di missione. Un’importante risposta alla gravissima carenza di direttori e vice direttori nelle 10 strutture detentive della Sardegna ma che non basta. Occorre un intervento per stabilizzare gli incarichi”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, avendo appreso che “altre due donne si aggiungono nella gestione e cura degli Istituti Penitenziari portando a cinque il numero delle Direttrici delle carceri isolane”.<br />
“Ha infatti preso servizio nel “Paolo Bacchiddu” di Nuchis Caterina Sergio, vice direttrice a Salerno, che oltre 20 anni orsono ha vissuto l’esperienza nel carcere di massima sicurezza dell’Asinara. Nella Colonia Penale di Mamone, proveniente da Regina Coeli, è già al comando Simona Mellozzi. Nell’augurare ad entrambe buon lavoro, non è possibile però dimenticare – sottolinea la presidente di SDR – che la Sardegna soffre particolarmente per la carenza di figure dirigenziali stabili. Basti pensare che anche il carcere di Nuoro è affidato a Silvia Pesante che sta completando i sei mesi in missione avendo però anche la responsabilità sulla Colonia di “Is Arenas”. Una condizione di lavoro insomma tutt’altro che facile”.<br />
“In totale assenza di Vice Direttori, attualmente la condizione di maggior disagio è quella di Marco Porcu che, oltre alla direzione di Isili e Lanusei nonché a un incarico nel Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), regge le sorti del più grande Istituto dell’isola. Sta infatti gestendo il villaggio penitenziario di Cagliari-Uta con oltre 600 detenuti (28 donne). Dirigono gli altri Istituti Pierluigi Farci a Oristano, Patrizia Incollu a Sassari, Elisa Milanesi ad Alghero”.<br />
“L’auspicio è che venga al più presto completato l’organigramma dei singoli Istituti ma anche che si provveda a dotare ciascuna realtà penitenziaria di Agenti e di operatori. Le strutture detentive, secondo il nostro ordinamento, hanno una funzione riabilitativa e di reintegro sociale non garantire un adeguato personale di salvaguardia e custodia e trascurando l’apporto dell’area trattamentale significa – conclude Caligaris – non avere rispetto delle norme costituzionali. Lo Stato insomma non può contraddire se stesso”.</p>
<p data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;e&quot;}">Cagliari, 3 maggio 2017</p>
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		<title>CARCERI: GIOVEDI’ SANTO CON DETENUTE CAGLIARI-UTA PER “BENESSERE…DENTRO E FUORI” INCONTRO SDR-DALLE CENERI DELLA FENICE</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 16:21:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì Santo all’insegna del benessere, del dialogo, della bellezza e della solidarietà nella sezione femminile della Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari-Uta. Lo hanno organizzato l’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e il Centro Estetico “Dalle ceneri della Fenice” di Cagliari, con la collaborazione dell’Area Educativa e della Direzione dell’Istituto Penitenziario. L’appuntamento di “Benessere…dentro e fuori”, giunto alla quarta edizione, è in programma domani mattina (giovedì 13 aprile) a partire dalle ore 10. Finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e alla mediazione dei conflitti nella convivenza, l’incontro prevede una riflessione sulla realtà della ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì Santo all’insegna del benessere, del dialogo, della bellezza e della solidarietà nella sezione femminile della Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari-Uta. Lo hanno organizzato l’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e il Centro Estetico “Dalle ceneri della Fenice” di Cagliari, con la collaborazione dell’Area Educativa e della Direzione dell’Istituto Penitenziario. L’appuntamento di “Benessere…dentro e fuori”, giunto alla quarta edizione, è in programma domani mattina (giovedì 13 aprile) a partire dalle ore 10. Finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e alla mediazione dei conflitti nella convivenza, l’incontro prevede una riflessione sulla realtà della detenzione femminile e sulle difficoltà ad affrontare le condizioni di vita durante l’esperienza della privazione della libertà. Interverranno la dott.ssa Maria Franca Marceddu, medico estetico, e una delegazione delle socie e del direttivo di SDR, la onlus presieduta da Maria Grazia Caligaris.<br />
“L&#8217;appuntamento ha un significato speciale – affermano le organizzatrici – per l&#8217;imminenza della Santa Pasqua, un periodo particolarmente delicato e difficile per chi vive l&#8217;esperienza detentiva. Si tratta ancora una volta di un’occasione per favorire la socializzazione e il superamento delle problematiche che spesso si manifestano durante la permanenza in un ambiente chiuso. Le donne vivono la detenzione con particolare difficoltà e senso di colpa. Il loro pensiero è quasi sempre proiettato sulla famiglia e i figli rimasti a casa. Sentimenti e condizioni psicologiche che spesso si ripercuotono negativamente su se stesse, generando tensioni e condizionando il positivo rapporto con le Agenti della Polizia Penitenziaria. Il numero limitato di recluse e la tipologia di reati con pene non particolarmente pesanti limitano inoltre la possibilità di attivare corsi di formazione che offrano titoli e professionalità utili per il reinserimento sociale. Le iniziative di riflessione, reciproca conoscenza e socializzazione intendono promuovere – concludono Caligaris e Marceddu – una differente modalità di approccio alla stato detentivo, alla convivenza, al rispetto reciproco, al benessere e alla cura della persona. Una concezione della bellezza che si identifica con il benessere interiore”.<br />
In occasione dell’appuntamento grazie alla generosità della dott.ssa Marceddu ciascuna detenuta riceverà un sacchetto di tulle contenente dei campioni di crema e altri prodotti per la cura della persona. L’appuntamento sarà anche un momento di solidale vicinanza tra donne per riconoscersi madri, figlie, sorelle senza aggettivi.</p>
<p>Cagliari, 12 aprile 2017 </p>
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		<title>CARCERI: RECORD PRESENZE DETENUTI A CAGLIARI-UTA. 623 PER 567 POSTI (109%)</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 13:15:59 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>	“Crescita esponenziale di ristretti nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta dove ogni mese aumenta il numero delle persone private della libertà. Sono infatti presenti 623 detenuti (110 stranieri; 26 donne) per 567 posti (109%). Erano 588 al 31 gennaio scorso. Un incremento preoccupante a cui non corrisponde un analogo aumento di personale amministrativo, Agenti di Polizia Penitenziaria e di Educatori. Il rischio, con una popolazione detenuta particolarmente difficile per la consistente presenza di tossicodipendenti e persone con disturbi psichici, è la riduzione drastica dei progetti riabilitativi. L’Istituto inoltre non ha un Direttore in pianta stabile né alcun Vice Direttore”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, con riferimento ai dati diffusi dal Ministero della Giustizia che fotografano la realtà delle 10 strutture penitenziarie isolane al 31 marzo 2017.<br />
	“La situazione è peggiorata anche nell’Istituto di Sassari-Bancali dove – osserva Caligaris – sono presenti 459 detenuti rispetto a 455 posti letto con 150 stranieri (32,4%) e 90 ristretti in regime di massima sicurezza (41bis). Resta difficile la situazione al “Paolo Pittalis” di Tempio-Nuchis con 177 reclusi, tutti in alta sicurezza (per 167 posti), a Oristano-Massama 259 AS (per 260) e a Lanusei dove 41 detenuti convivono in 33 posti. E’ invece a norma regolamentare la presenza di cittadini privati della libertà nella Casa di Reclusione di Alghero che ha 113 ristretti per 156 posti e “Badu ‘ Carros” 168 reclusi per 273 posti (anche se ci sono due sezioni chiuse).<br />
	“Le Colonie all’aperto di “Is Arenas” (119 per 176), Isili (103 per 154) e Mamone (206 su 392) stanno iniziando a colmare qualche vuoto ma nonostante l’annuncio di iniziative di valorizzazione lasciano ancora a desiderare il lavoro costante e le produzioni agricole. A Mamone inoltre è concentrata la percentuale più alta di stranieri. Sono infatti 162 su 206 detenuti pari al 78,1%”.<br />
	“Come ben sanno i responsabili del DAP e del Ministero, in Sardegna è necessaria una svolta. Nei prossimi giorni dovrebbero essere resi noti gli esiti dell’interpello per l’assegnazione degli incarichi ai Direttori in modo tale da superare le difficoltà di sopperire in 4 alla gestione di 10 Istituti. E’ però forse indispensabile indire un concorso per assegnare i Vice Direttori. L’ultimo risale a 20 anni orsono. Pensare di continuare a gestire la reclusione in chiave contenitiva – conclude la presidente di SDR – appare non rispettoso del dettato costituzionale e controproducente”.</p>
<p>Cagliari, 6 aprile 2017</p>
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