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	<title>Associazione Socialismo Diritti Riforme &#187; Formazione</title>
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		<title>INVALIDITA&#8217; CIVILE: UN DIRITTO CON UN DIFFICILE PERCORSO</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 15:45:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come e quando inoltrare la domanda di invalidità? A chi rivolgersi e di quali documenti é necessario disporre? Quali sono i tempi per poter fruire del sussidioe come opera la Commissione di valutazione? Sono alcune delle domande a cui fornirà risposta Michela Medda, esperta in Previdenza, in occasione dell&#8217;incontro &#8220;Invalidità civile: un diritto con un difficile percorso&#8221;. L&#8217;appuntamento è organizzato da SDR.
CAGLIARI &#8211; VENERDI&#8217; 11 FEBBRAIO 2022 &#8211; ORE 17 &#8211; VIA NICCOLO&#8217;  MACHIAVELLI N. 120
INDISPENSABILI GREEN PASS RAFFORZATO E PRENOTAZIONE VIA MAIL A info@socialismodirittiriforme.it
indicare nome cognome e cellulare
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Come e quando inoltrare la domanda di invalidità? A chi rivolgersi e di quali documenti é necessario disporre? Quali sono i tempi per poter fruire del sussidioe come opera la Commissione di valutazione? Sono alcune delle domande a cui fornirà risposta Michela Medda, esperta in Previdenza, in occasione dell&#8217;incontro &#8220;Invalidità civile: un diritto con un difficile percorso&#8221;. L&#8217;appuntamento è organizzato da SDR.</p>
<p><strong>CAGLIARI &#8211; VENERDI&#8217; 11 FEBBRAIO 2022 &#8211; ORE 17 &#8211; VIA NICCOLO&#8217;  MACHIAVELLI N. 120</strong></p>
<p><strong>INDISPENSABILI GREEN PASS RAFFORZATO E PRENOTAZIONE VIA MAIL A info@socialismodirittiriforme.it</strong></p>
<p><strong>indicare nome cognome e cellulare</strong></p>
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		<title>ALZHEIMER: CURA E GARANZIA DIRITTI IN CONVEGNO “QUANDO LA MEMORIA TI TRADISCE”</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 16:17:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[alzheimer presentazione (2)
Quali sono i primi segnali che indicano l’insorgere del morbo di Alzheimer? In quale periodo della vita prevalentemente si manifestano? Che test occorre fare per verificare se si tratta davvero della malattia? Quali comportamenti devono tenere i familiari davanti a una diagnosi di Alzheimer? Quali sono le fasi della malattia e che cosa bisogna fare per alleviare la sofferenza della persona ammalata? Sono alcune delle domande a cui ha dato risposta l’incontro dibattito “Alzheimer: quando la memoria ti tradisce”, organizzato dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” in collaborazione con la ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.socialismodirittiriforme.it/2022/01/alzheimer-cura-e-garanzia-diritti-in-convegno-quando-la-memoria-ti-tradisce/alzheimer-presentazione-2/" rel="attachment wp-att-3010">alzheimer presentazione (2)</a></p>
<p>Quali sono i primi segnali che indicano l’insorgere del morbo di Alzheimer? In quale periodo della vita prevalentemente si manifestano? Che test occorre fare per verificare se si tratta davvero della malattia? Quali comportamenti devono tenere i familiari davanti a una diagnosi di Alzheimer? Quali sono le fasi della malattia e che cosa bisogna fare per alleviare la sofferenza della persona ammalata? Sono alcune delle domande a cui ha dato risposta l’incontro dibattito “Alzheimer: quando la memoria ti tradisce”, organizzato dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” in collaborazione con la Fidapa di Quartu Sant’Elena, con il Patrocinio dell’amministrazione comunale quartese. Nella prestigiosa Sala degli Affreschi dell’ex Convento dei Cappuccini, dopo i saluti istituzionali e l’introduzione di Maria Grazia Caligaris, socia fondatrice del sodalizio, si sono alternati gli interventi coordinati da Carla Massa, Vice Presidente di SDR.<br />
A “raccontare” il percorso della sindrome degenerativa delle capacità cognitive è stata la geriatra Maura Serri. L’esperienza vissuta nel Reparto di Geriatria dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, oltre agli studi, le ha permesso di comprendere in maniera diretta e approfondita le problematiche psico-sociali delle pazienti e delle famiglie. “L’Alzheimer – ha detto – è una malattia progressiva, invalidante, legata all’avanzare dell’età e alle condizioni di vita delle persone. Non esiste una vera e propria diagnosi sulle cause del disturbo che appaiono multifattoriali e con una matrice probabilmente ereditaria/familiari. E’ però fondamentale riuscire a diagnosticare il disturbo precocemente in modo da poter aiutare il paziente e i familiari a gestire meglio l’insorgere della malattia, almeno nelle prime fasi”.<br />
Il tema delle modalità per accedere ai diritti del paziente e dei suoi familiari, garantiti dalle norme vigenti, è stato invece affrontato da Michela Medda, esperta in previdenza, che ha illustrato il percorso per poter fruire degli aiuti. A partire dalla legge 104 per i permessi retribuiti dei familiari fino all’assistenza domiciliare e alle cure gratuite. “Le norme vigenti – ha sottolineato – partono dal presupposto che la persona affetta dalla malattia ha bisogno di un costante supporto perché non è in grado di badare a se stessa. Ciò significa accedere alla pensione di invalidità e all’accompagnamento ma anche a tutti i farmaci e agli ausili indispensabili per il paziente.  Spesso i familiari, davanti a una diagnosi di Alzheimer o di un’altra forma di demenza senile si sentono spiazzati e non sanno cosa fare. Ecco perché è importantissimo il ruolo del Medico di Famiglia e degli Assistenti Sociali”.<br />
Particolarmente toccante è stato l’intervento di Rina Salis Toxiri che ha ricordato la figura di Gabriella Busonera, medica molto apprezzata, il cui impegno nel Consiglio regionale della Sardegna ha prodotto la prima legge per la gratuità dei farmaci ai malati di Alzheimer. “E’ stata una donna lungimirante – ha detto – che ha offerto un contributo di crescita culturale e umana non solo alla Comunità quartese e alla Fidapa, di cui è stata presidente, ma all’intera Sardegna”. In conclusione il fratello Flavio Busonera ha raccontato la generosità umana e sociale della sorella che- ha detto- ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro e alla politica.<br />
Cagliari, 15 gennaio 2022<br />
Con preghiera di diffusione, pubblicazione e/o lettura durante i notiziari radiotelevisivi</p>
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		<title>CURE PALLIATIVE, DIRITTI PER UNA VITA DI QUALITA&#8217;. INTRODUZIONE AL DIBATTITO</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 14:09:10 +0000</pubDate>
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di MARIA GRAZIA CALIGARIS – SOCIA FONDATRICE SDR
Buongiorno, sono Maria Grazia Caligaris, una delle animatrici dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, un’organizzazione di volontariato che, come recita il titolo, si occupa di diritti. Innanzitutto vi porto il saluto cordiale della Presidente di SDR,  Paola Melis, purtroppo assente per problemi di salute. A me quindi spetta il gradito compito di darvi il benvenuto a questo ambizioso appuntamento.
Ringrazio i prestigiosi relatori, tutti voi che avete accettato di essere presenti e Francesca Zoccheddu che coordinerà il dibattito. Il perché abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sulle ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.socialismodirittiriforme.it/2021/12/cure-palliative-diritti-per-una-vita-di-qualita-introduzione-al-dibattito/img-20211211-wa0106/" rel="attachment wp-att-2974"><img class="alignleft size-full wp-image-2974" alt="IMG-20211211-WA0106" src="http://www.socialismodirittiriforme.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG-20211211-WA0106.jpg" width="1600" height="1200" /></a> <a href="http://www.socialismodirittiriforme.it/2021/12/cure-palliative-diritti-per-una-vita-di-qualita-introduzione-al-dibattito/img-20211211-wa0103/" rel="attachment wp-att-2971"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2971" alt="IMG-20211211-WA0103" src="http://www.socialismodirittiriforme.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG-20211211-WA0103.jpg" width="150" height="112" /></a><a href="http://www.socialismodirittiriforme.it/2021/12/cure-palliative-diritti-per-una-vita-di-qualita-introduzione-al-dibattito/img-20211211-wa0105/" rel="attachment wp-att-2972"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2972" alt="IMG-20211211-WA0105" src="http://www.socialismodirittiriforme.it/wp-content/uploads/2021/12/IMG-20211211-WA0105.jpg" width="150" height="112" /></a></p>
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<p>di MARIA GRAZIA CALIGARIS – SOCIA FONDATRICE SDR</p>
<p>Buongiorno, sono Maria Grazia Caligaris, una delle animatrici dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, un’organizzazione di volontariato che, come recita il titolo, si occupa di diritti. Innanzitutto vi porto il saluto cordiale della Presidente di SDR,  Paola Melis, purtroppo assente per problemi di salute. A me quindi spetta il gradito compito di darvi il benvenuto a questo ambizioso appuntamento.</p>
<p>Ringrazio i prestigiosi relatori, tutti voi che avete accettato di essere presenti e Francesca Zoccheddu che coordinerà il dibattito. Il perché abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sulle cure palliative può essere riassunto in poche parole: vita – malattia – cura – diritti – persona.</p>
<p>Avere consapevolezza del significato e del valore dell’esistenza umana muta radicalmente l’approccio alla malattia, un evento che non ha età ma che si manifesta maggiormente quando l’invecchiamento avanza e fa sentire più forti gli acciacchi.</p>
<p>Prima o poi, in prima persona o attraverso un familiare o una cara amicizia, si conoscono la malattia e il dolore. Il primo importante limite all’umana esistenza talvolta temporaneo, talaltra cronico.</p>
<p>Una sfera di condizioni che richiede una assunzione di responsabilità. Lo stato di malattia rompe l’equilibrio raggiunto: ostacola se non compromette l’essere, genera disagio fisico, limita il movimento, il pensiero si deprime senza riuscire a vedere oltre quella opprimente oscurità.</p>
<p>Anche gli affetti più profondi entrano spesso in crisi e talvolta vengono meno.</p>
<p>La ricerca di aiuto parte dal Medico di famiglia, poi arriva allo specialista….ma non basta. Non è sufficiente il farmaco. La cura richiede un abbraccio che sappia dare conforto ad ogni livello. Fisico, funzionale, sociale, psichico, spirituale per sé e non si possono dimenticare coloro che sono più prossimi, i conviventi, i familiari.</p>
<p>Molte delle persone in Sala hanno sperimentato il dolore. Troppe si sono dovute accontentare del rimedio che ha sanato la parte offesa del corpo.</p>
<p>Ma non può più essere così. Lo sancisce la Legge Turco del 2010, quella n. 38 delle Cure Palliative e della Terapia del Dolore. La risposta deve arrivare con il coinvolgimento di tutti. Spetta al sistema sanitario, a quello organizzativo e alle Istituzioni. Mette in gioco il volontariato.</p>
<p>L’imperativo è soddisfare i bisogni assistenziali. La cura che è presenza, deve riguardare tutti i cittadini e tutti i servizi: Ospedali, Hospice, cure domiciliari.</p>
<p>L’Umanizzazione delle cure integrate, attraverso personale preparato e reti  efficienti, è il vero segnale di equità per tutti, liberi e/o detenuti, donne e uomini, bambine e bambini in età pediatrica, persone anziane, malati cronici e non e familiari.</p>
<p>Oggi di questo vogliamo parlare con gli specialisti e con tutti voi. Grazie.</p>
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		<title>CARCERE CAGLIARI-UTA: DOMANI CONSEGNA ATTESTATI A DETENUTE PER CORSO STILISTA EMMA IBBA</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 16:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sette detenute che hanno partecipato a un corso di 20 ore tenuto gratuitamente dalla stilista Emma Ibba nella sezione femminile della Casa Circondariale di Cagliari-Uta riceveranno domani mattina, alla presenza del Direttore Marco Porcu e della responsabile dell’Area Educativa Giuseppina Pani, l’attestato di partecipazione. Promosso dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” per offrire un’opportunità di formazione, il corso, dedicato al confezionamento della gonna base,  ha visto impegnate maestra e allieve nell’arco di 10 settimane.
“Il programma – ha spiegato Emma Ibba – si è svolto tenendo conto di diversi fattori, a partire dalle ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sette detenute che hanno partecipato a un corso di 20 ore tenuto gratuitamente dalla stilista Emma Ibba nella sezione femminile della Casa Circondariale di Cagliari-Uta riceveranno domani mattina, alla presenza del Direttore Marco Porcu e della responsabile dell’Area Educativa Giuseppina Pani, l’attestato di partecipazione. Promosso dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” per offrire un’opportunità di formazione, il corso, dedicato al confezionamento della gonna base,  ha visto impegnate maestra e allieve nell’arco di 10 settimane.</p>
<p>“Il programma – ha spiegato Emma Ibba – si è svolto tenendo conto di diversi fattori, a partire dalle capacità innate e dalla destrezza nel maneggiare stoffa, carta modelli e forbici. Ciascuna detenuta ha scelto la stoffa e ha disegnato il suo capo apprendendo le tecniche base per sagomare con il gesso. Ha poi proceduto a realizzare l’imbastitura e finalmente a cucire le parti. Il percorso è stato soddisfacente e ha permesso loro di realizzare un capo semplice ma basilare nell’apprendimento dell’arte sartoriale. La consegna dell’attestato conclude solo una prima tappa del progetto che proseguirà nei prossimi mesi. Un traguardo che potrà servire loro quando finiranno di scontare il loro debito con la società. L’intento, oltre a occupare il tempo in modo utile e finalizzato a imparare i rudimenti di un mestiere, è anche quello di far apprezzare il lavoro e accrescere il senso di condivisione di un progetto”.</p>
<p>“Il progetto della stilista Emma Ibba – ha sottolineato il Direttore Marco Porcu – contribuisce in modo sostanziale a quello che è lo scopo rieducativo del carcere. Riteniamo sia una buona pratica per far condividere momenti di crescita anche professionale e il rispetto delle regole. I lavori di sartoria infatti richiedono attenzione, precisione e concentrazione. C’è poi la soddisfazione personale a tenere tra le mani un prodotto realizzato con cura. Insomma un buon esercizio per l’oggi ma anche per il domani, grazie all’acquisizione di tecniche utilizzabili fuori da questo spazio limitato”.</p>
<p>“L’associazione – ha aggiunto Maria Grazia Caligaris di SDR – guarda con particolare favore e sostiene le iniziative culturali che possono mitigare la perdita della libertà. Quello di Emma Ibba è un corso professionalizzante, fatto con pochi mezzi ma molto apprezzato dalle detenute che si sentono così parte attiva nella loro riabilitazione sociale”.</p>
<p>Cagliari, 25 novembre 2021</p>
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		<title>CARCERI: SDR, NASCE PARRUCCHERIA IN SEZIONE FEMMINILE CAGLIARI-UTA</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 07:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una “Parruccheria” con lavatesta, specchi, pettini, spazzole, piastre e phon nonché shampoo, balsamo e lacca sarà inaugurata giovedì mattina (20 luglio) in occasione del quinto appuntamento con “Benessere…. dentro e fuori”, l’iniziativa che l’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e il Centro Medico Estetico “Dalle ceneri della Fenice” dedicano alle detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. Organizzato con la collaborazione dell’Area Educativa dell’Istituto, il progetto è finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e all’attivazione di strategie per favorire la convivenza nella sezione destinata alle donne all’interno del Villaggio Penitenziario. In occasione dell’appuntamento oltre ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una “Parruccheria” con lavatesta, specchi, pettini, spazzole, piastre e phon nonché shampoo, balsamo e lacca sarà inaugurata giovedì mattina (20 luglio) in occasione del quinto appuntamento con “Benessere…. dentro e fuori”, l’iniziativa che l’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e il Centro Medico Estetico “Dalle ceneri della Fenice” dedicano alle detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. Organizzato con la collaborazione dell’Area Educativa dell’Istituto, il progetto è finalizzato alla valorizzazione dell’immagine femminile e all’attivazione di strategie per favorire la convivenza nella sezione destinata alle donne all’interno del Villaggio Penitenziario. In occasione dell’appuntamento oltre a Maria Franca Marceddu medico estetico, saranno presenti Elisabetta Atzeni, socia onoraria SDR che con una donazione ha permesso di acquistare l’attrezzatura, e le parrucchiere Monica Frau e Francesca Piccioni che offriranno gratuitamente taglio e piega alle detenute. Nel corso della mattinata sono previsti gli interventi dell’assessora regionale del Lavoro Virginia Mura e delle Pari Opportunità del Comune di Cagliari Marzia Cilloccu.</p>
<p>“Con l’arrivo dell’estate – afferma Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR – la vita dentro le strutture detentive diventa più pesante e noiosa. Le giornate trascorrono lente e talvolta le tensioni si moltiplicano. Disporre di uno spazio attrezzato come Parruccheria può offrire un’occasione ulteriore di socialità e l’opportunità di promuovere un corso di formazione che possa aprire un futuro professionale a qualche donna privata della libertà. La donazione e la generosità di saloni di parrucchiere e di cosmesi ci hanno consentito di dare vita all’iniziativa”.</p>
<p>“Rinnoviamo quindi l’impegno con il Centro Estetico “Dalle ceneri della Fenice” per la giornata dedicata al benessere e alla cura della persona con la consapevolezza della necessità di promuovere iniziative che offrano nuove speranze e opportunità per chi sta scontando una pena detentiva. I momenti di socialità dedicati allo scambio di esperienze al femminile sono accolti dalle recluse con particolare favore. Il nuovo spazio e l’impegno delle operatrici penitenziarie e dei volontari contribuiranno – conclude Caligaris – a rendere meno acerba la problematicità della convivenza tra detenute, non sempre facile, migliorando ulteriormente le relazioni positive con le Agenti della Polizia Penitenziaria”.</p>
<p>Hanno contribuito alla realizzazione della Parruccheria con i prodotti il Salone “Le Parrucchiere” di Cagliari, “Maat Cosmesi” di Sestu.</p>
<p>Cagliari, 18 luglio 2017</p>
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		<title>CARCERI: &#8220;TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA: QUALI DIRITTI?” DIBATTITO SDR-ANF</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 10:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Tribunale di Sorveglianza: quali diritti?” è il tema dell’incontro-dibattito in programma domani (lunedì 12 dicembre) a Cagliari ore 16.30 nella Biblioteca dell’Ordine degli  Avvocati, al quarto piano dell’ala nuova del Palazzo di Giustizia. L’iniziativa promossa dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e dalla sezione cagliaritana dell’Associazione Nazionale Forense intende mettere l’accento sul ruolo, la struttura, la funzione dell’Istituto nato 41 anni fa con la legge 354 sull’Ordinamento Penitenziario.  Molti non sanno che alla Magistratura di Sorveglianza sono attribuite competenze che abbracciano l’organizzazione degli istituti detentivi, le istanze dei singoli ristretti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Tribunale di Sorveglianza: quali diritti?” è il tema dell’incontro-dibattito in programma domani (lunedì 12 dicembre) a Cagliari ore 16.30 nella Biblioteca dell’Ordine degli  Avvocati, al quarto piano dell’ala nuova del Palazzo di Giustizia. L’iniziativa promossa dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e dalla sezione cagliaritana dell’Associazione Nazionale Forense intende mettere l’accento sul ruolo, la struttura, la funzione dell’Istituto nato 41 anni fa con la legge 354 sull’Ordinamento Penitenziario.  Molti non sanno che alla Magistratura di Sorveglianza sono attribuite competenze che abbracciano l’organizzazione degli istituti detentivi, le istanze dei singoli ristretti (permessi o ammissione al lavoro esterno), le misure alternative (semilibertà, detenzione domiciliare, affidamento in prova ai servizi sociali), le misure di sicurezza. La competenza nei confronti dei condannati ha inizio quando la sentenza è definitiva. Insomma i Magistrati di Sorveglianza sono nati nel 1975 per occuparsi dell’ordinamento penitenziario. Oggi quali problemi devono affrontare? E’ sufficiente il loro numero rispetto ai reclusi? Gli Uffici sono adeguati? Il dibattito intende altresì evidenziare i ruoli svolti dall’Ufficio Esecuzione Penale Esterna e dagli Istituti Penitenziari affinché sia garantita una organizzazione delle carceri rispettosa dei diritti dei cittadini privati della libertà e un accesso alle pene alternative.<br />
Dopo il saluto della Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari Rita Dedola, introdurrà il dibattito l’avv. Marco Perr, componente direttivo ANF di Cagliari. Sono quindi previsti gli interventi di Riccardo De Vito, Magistrato di Sorveglianza, Rossana Carta, Direttore Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna di Cagliari, Gianfranco Pala, direttore Casa Circondariale Cagliari. Franco Villa, avvocato. Seguiranno i contributi programmati di Francesco Mulas, segretario dirigente della sezione di Cagliari dell’ANF e Monica Murru, Direttrice Scuola Forense di Nuoro e il dibattito. Coordina i lavori Maria Grazia Caligaris, presidente associazione SDR. L’evento è in fase di riconoscimento per l’attribuzione del credito formativo.<br />
Cagliari, 11 dicembre 2016</p>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 15:12:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nuoro, Venerdì 7 Ottobre 2016 &#8211; ore 16,30 &#8211; Auditorium Camera di Commercio
“ARCHITETTURA E DIRITTI”
I muri della pena
Saluti
Roberto Corrias &#8211; Presidente Ordine Avvocati Nuoro
Francesco Lai &#8211; Componente Giunta Nazionale dell’Unione Camere Penali
Coordina
Giovanna Serra
V. Presidente Camera Penale Nuoro Osservatorio Carcere
Introduce
Dott. Gianfranco Oppo
Garante dei Detenuti del Comune di Nuoro
Intervengono
Corrado Marcetti
Fondazione Michelucci &#8211; Firenze
Cesare Burdese
Esperto architettura carceraria
Interventi programmati
Avv. Monica Murru
Direttore Scuola di Formazione Forense
Lucia Deiana
Ordine degli architetti P.P.C. Province Nuoro e Ogliastra
Salvatore Boeddu
Direttivo Polisport
Maria Grazia Calligaris
Presidente Associazione Socialismo e Riforma
Con la partecipazione della Direzione della C.C. di Badu ‘e carros
∞
Segreteria Organizzativa &#8211; Avv. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuoro, Venerdì 7 Ottobre 2016 &#8211; ore 16,30 &#8211; Auditorium Camera di Commercio<br />
“ARCHITETTURA E DIRITTI”<br />
I muri della pena<br />
Saluti<br />
Roberto Corrias &#8211; Presidente Ordine Avvocati Nuoro<br />
Francesco Lai &#8211; Componente Giunta Nazionale dell’Unione Camere Penali<br />
Coordina<br />
Giovanna Serra<br />
V. Presidente Camera Penale Nuoro Osservatorio Carcere<br />
Introduce<br />
Dott. Gianfranco Oppo<br />
Garante dei Detenuti del Comune di Nuoro<br />
Intervengono<br />
Corrado Marcetti<br />
Fondazione Michelucci &#8211; Firenze<br />
Cesare Burdese<br />
Esperto architettura carceraria<br />
Interventi programmati<br />
Avv. Monica Murru<br />
Direttore Scuola di Formazione Forense<br />
Lucia Deiana<br />
Ordine degli architetti P.P.C. Province Nuoro e Ogliastra<br />
Salvatore Boeddu<br />
Direttivo Polisport<br />
Maria Grazia Calligaris<br />
Presidente Associazione Socialismo e Riforma<br />
Con la partecipazione della Direzione della C.C. di Badu ‘e carros<br />
∞<br />
Segreteria Organizzativa &#8211; Avv. Francesca Carroni 320 0 888 690<br />
EVENTO (a pagamento € 10,00) PRENOTABILE TRAMITE “RICONOSCO” sul sito www.ordineavvocatinuoro.it<br />
ACCREDITATO DI 3 (TRE) CREDITI FORMATIVI AI SENSI DEL REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE CONTINUA n. 6/2014 DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE</p>
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		<title>CARCERI: DISAGI A CAGLIARI-UTA PER PRENOTARE COLLOQUI CON FAMILIARI DETENUTI</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 11:08:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Le difficoltà nella prenotazione del turno per poter effettuare i colloqui con i familiari ristretti nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta costituiscono un grave disagio per i familiari e i detenuti. Ecco perché sono state poste all’attenzione del Direttore dell’Istituto Gianfranco Pala che ha immediatamente disposto un intervento per ridurre i problemi”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, che ha illustrato al responsabile dell’Istituto Penitenziario le lamentele di diversi parenti dei ristretti.
“Nella sezione maschile del Villaggio Penitenziario di Cagliari-Uta esiste – afferma Caligaris – una carenza infrastrutturale ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Le difficoltà nella prenotazione del turno per poter effettuare i colloqui con i familiari ristretti nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta costituiscono un grave disagio per i familiari e i detenuti. Ecco perché sono state poste all’attenzione del Direttore dell’Istituto Gianfranco Pala che ha immediatamente disposto un intervento per ridurre i problemi”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, che ha illustrato al responsabile dell’Istituto Penitenziario le lamentele di diversi parenti dei ristretti.</p>
<p>“Nella sezione maschile del Villaggio Penitenziario di Cagliari-Uta esiste – afferma Caligaris – una carenza infrastrutturale nel senso che il numero dei posti disponibili per effettuare i colloqui è inferiore a quello del vecchio Buoncammino. E’ però molto più alto il numero dei detenuti che hanno superato abbondantemente 600 presenze giornaliere. Ciò comporta una oggettiva difficoltà nell’organizzazione degli appuntamenti riservati ai familiari o alle persone che chiedono di poter effettuare gli incontri con persone private della libertà”.</p>
<p>“Solo dopo numerose richieste da parte dell’Istituto, è stato nel frattempo modificato – sottolinea la presidente di SDR – il telefono. Chi componeva il numero spesso riceveva il segnale di linea libera benché l’operatore stesse rispondendo a qualche chiamata. Ciò provocava un generale malcontento in chi chiamava per prenotare l’appuntamento. A causa delle carenze nell’organico, inoltre l’addetto al terminale telefonico è soltanto un agente penitenziario che si limita a prenotare un solo colloquio per volta. Tutti i familiari però hanno la possibilità, anche senza prenotazione, di incontrare i parenti detenuti. Occorre però aspettare”.</p>
<p>“E’ evidente la necessità di rendere il servizio – conclude Caligaris – più agevole attivando possibilmente più linee telefoniche e predisponendo anche un contatto via internet per velocizzare le prenotazioni per i colloqui. L’auspicio è che al più presto vengano adottati provvedimenti risolutori anche perché tra breve saranno ormai trascorsi due anni dal trasferimento nel Villaggio Penitenziario di Cagliari-Uta e il rodaggio dovrebbe concludersi positivamente”.</p>
<p>Cagliari, 30 giugno 2016</p>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 17:30:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[RIABILITAZIONE  PENALE: DIBATTITO  SU CASELLARIO GIUDIZIALE E PROBATION
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“Affinché la macchia non resti indelebile”, è il titolo dell’incontro-dibattito sulle norme del Casellario Giudiziale, organizzato dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e dalla sezione di Cagliari dell’Associazione Nazionale Forense. L’iniziativa è in programma giovedì 9 giugno alle ore 16.30, nella Sala Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati, al quarto piano, dell’ala nuova, nel Palazzo di Giustizia di Cagliari. L’appuntamento intende informare sul percorso della riabilitazione penale, cioè della cancellazione dei reati e quindi della loro estinzione dopo aver espiato la pena. L’incontro però affronterà anche il ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>RIABILITAZIONE  PENALE: DIBATTITO  SU CASELLARIO GIUDIZIALE E PROBATION</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Affinché la macchia non resti indelebile”, è il titolo dell’incontro-dibattito sulle norme del Casellario Giudiziale, organizzato dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme” e dalla sezione di Cagliari dell’Associazione Nazionale Forense. L’iniziativa è in programma giovedì 9 giugno alle ore 16.30, nella Sala Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati, al quarto piano, dell’ala nuova, nel Palazzo di Giustizia di Cagliari. L’appuntamento intende informare sul percorso della riabilitazione penale, cioè della cancellazione dei reati e quindi della loro estinzione dopo aver espiato la pena. L’incontro però affronterà anche il tema del “Probation”, la messa alla prova, che secondo la definizione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa descrive l’esecuzione in area penale esterna di sanzioni e misure, pertanto senza iscrizione nel Casellario.</p>
<p>Dopo il saluto della Presidente dell’Ordine degli Avvocati Rita Dedola, il dibattito sarà introdotto da Francesco Mulas, dirigente della sezione di Cagliari dell’Associazione Nazionale Forense. Interverranno quindi Alberto Onano, responsabile Ufficio Casellario Giudiziale,</p>
<p>Rossana Carta, dirigente Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE), e gli avvocati Mauro Trogu e Marco Perra. Coordinerà l’incontro Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR.</p>
<p>Il certificato del Casellario Giudiziale è il documento che consente di conoscere i provvedimenti di condanna penale definitivi e alcuni in materia civile ed amministrativa a carico di una persona. In particolare, l’ufficio, esistente in ogni Procura della Repubblica, rilascia tre generi di certificati. Molti non sanno però che è possibile la riabilitazione penale, cioè la cancellazione dei reati e quindi la loro estinzione solo con un’apposita istanza. Insomma cosa occorre fare perché la &#8220;macchia&#8221; non resti indelebile? Quando e da chi viene concessa la riabilitazione?</p>
<p>L’EVENTO E’ IN FASE DI ACCREDITAMNTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA</p>
<p>Cagliari, 6 giugno 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CASELLARIO GIUDIZIALE: QUANDO LA &#8220;MACCHIA&#8221; RESTA INDELEBILE. APPUNTAMENTO 9 GIUGNO 2016. SALA BIBLIOTECA &#8211; ORDINE AVVOCATI &#8211; PALAZZO GIUSTIZIA &#8211; ORE 16.30 &#8211; ORGANIZZANO SDR E ANF CAGLIARI</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2016 16:48:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il certificato del casellario giudiziale è il documento che consente di conoscere i provvedimenti di condanna penale definitivi e alcuni in materia civile ed amministrativa a carico di una determinata persona. In particolare, l’ufficio, esistente in ogni Procura della Repubblica, rilascia tre generi di certificati: 1- generale: contiene i provvedimenti definitivi in materia penale, civile e amministrativa (riassume i certificati penale e civile); 2- penale: contiene i provvedimenti penali di condanna definitivi; 3 &#8211; civile: contiene i provvedimenti relativi alla capacità della persona (interdizione giudiziale, inabilitazione, interdizione legale, amministrazione di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il certificato del casellario giudiziale è il documento che consente di conoscere i provvedimenti di condanna penale definitivi e alcuni in materia civile ed amministrativa a carico di una determinata persona. In particolare, l’ufficio, esistente in ogni Procura della Repubblica, rilascia tre generi di certificati: 1- generale: contiene i provvedimenti definitivi in materia penale, civile e amministrativa (riassume i certificati penale e civile); 2- penale: contiene i provvedimenti penali di condanna definitivi; 3 &#8211; civile: contiene i provvedimenti relativi alla capacità della persona (interdizione giudiziale, inabilitazione, interdizione legale, amministrazione di sostegno), i provvedimenti relativi ai fallimenti (i quali non sono più iscrivibili dal 1°gennaio 2008), i provvedimenti di espulsione e gli eventuali ricorsi. Molti non sanno però che è possibile la riabilitazione penale, cioè la cancellazione dei reati e quindi la loro estinzione. Cosa occorre fare perché la &#8220;macchia&#8221; non resti indelebile? Quando e da chi viene concessa la riabilitazione? Ne parleremo giovedì 9 giugno ore 16.30 nella Biblioteca dell&#8217;Ordine degli Avvocati nel Tribunale di Cagliari. L&#8217;iniziativa è promossa dall&#8217;Associazione Nazionale Forense di Cagliari in collaborazione con l&#8217;associazione &#8220;Socialismo Diritti Riforme&#8221;. Vi aspettamo.</p>
<p>Cagliari, 28 maggio 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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